I suoi occhi guardavano attraverso
quei pochi millimetri di spessore offuscato da una patina di polvere. Fuori scorreva
un muro ascendente e discendente dove si arrampicavano audacemente molteplici rovi
di more. Quel grigio-verde divenne presto come
una patina densa mentre nei suoi occhi fissi e opachi, il riflesso dei
ricordi si rese visibile.
Di colpo un dolce vuoto, la sensazione
di sentirsi sollevata da terra velocemente, tenuta saldamente da
due mani grandi e il suono di una voce che le diceva: - “dai piccola mia, avanti
prendi le foglie, proprio quelle li dove la tua manina può arrivare” - che bella sensazione, sembrava di volare, era un privilegio guardare tutto quel
verde prima lontano dai suoi occhi ora
così tanto vicino da sentirne l’odore.
Poi un nuovo senso di vuoto generato
dalla discesa, il morbido atterraggio
delle punte dei piedini sul marciapiede: “Quante ne hai prese foglie a papà? tre? guarda adesso, ora papà le arrotola e ci soffia dentro”.
Sorrideva mentre arrotolava
stretta quella foglia carnosa, come una cannuccia da bibita, attraverso
il quale con un soffio avrebbe generato un buffissimo fischio.
Già pregustava
lo stupore che avrebbe illuminato quel faccino, l’esperimento era già stato
collaudato con successo con gli altri figli ormai grandi, ma, si sa, certe
cose con i bimbi funzionano sempre.
La sua ipotesi, infatti, non
venne smentita, la piccola sentendo quel suono così buffo prese a ridere di
cuore, era proprio divertente quella
piccola magia.
Erano soltanto foglie, in effetti,
ma quel papà era stato capace con poco di generare quel suono, e non mi
riferisco al fischio, bensì a quello della allegra risata della sua piccolina, che soddisfazione!
Di colpo un lieve andare in
avanti del busto la distolse, la metro era giunta alla prima fermata, erano trascorsi soltanto cinque minuti, ma quanto tempo era
passato, invece, da quando lei e il suo papà, mano nella mano, avevano
fatto quella bella passeggiata, quanto tempo da quel tepore di primavera e da
quel sole che illuminava le mattine di domenica col suo papà.
Un gruppo di studentesse prendeva
posto non troppo distante da lei, tutte molto carine e interessanti dietro i
loro occhialini. Giovanissime, parlavano tra di
loro sorridendo, raccontavano la loro giornata trascorsa, chi con un po’ di
stanchezza, chi con aria soddisfatta e piena di passione.
Lei avrebbe voluto osservarle un po’ più a lungo,
la loro immagine cominciava a suggerirle qualcosa, ma si girò con discrezione dall’altra parte
e guardò fuori verso quel muro pieno di disegni e scritte
variopinte.
Si chiusero le porte e la metro
proseguì il suo percorso, riprendendo immediatamente velocità. Cullata dal
suono ritmato del treno sulle rotaie, appena ebbe inizio
la prima galleria, vide la sua immagine riflessa e la sua mente riprese il suo viaggio.
Fatina, volevo solo dirti di non avere fretta. Il racconto sta venendo su benissimo, sai cogliere le minime sfumature dell'ambiente e dell'anima. Ma se ti sentissi pressata a concludere potresti perdere questa facoltà.
Continua a lasciarti cullare dall'ispirazione, come se fossero le onde di un mare increspato. Noi sappiamo aspettare. Okay?
quanta magia che racchiudono le foglie d'autunno, e gli attimi di amore di un padre che vanno al di là del tempo e dello spazio. ovunque, sempre, ci raggiungono e ci nutrono.
* "...Oltre la parola fine nell’ultima pagina, ci sarà un'altra storia da raccontare..."
* "...Perchè dare peso maggiormente a chi non ti ama, a chi non ti apprezza, pensa al contrario a chi ti stima, a chi ti vuol bene e comprende il tuo cuore, a chi coglie la tua freschezza, ama la tua energia. Anche se fossero in mille a disprezzarti e soltanto in 10 ad amarti ciò non significa che hanno ragione loro perché sono tanti, che essi sono perfetti e tu no, nessuno lo è. Ricordati le cose belle sono per pochi…"
* "Impensabile eppure eccoti qui dentro alle mie tasche, nonostante tu ne sia inconsapevole li in un angolo di stoffa, dove le mie dita ti hanno sfiorato. Chissà se mi hai sentito"
* "la vita avrà senso se amerai e sarai amatoe se conserverai i ricordi perchè quelli sono le tracce del percorso che vanno da ciò che eri a ciò che sei e che sarai domani"
L'origine:
"Che strano cosa succede quando ti metti a pensare, cosa riesce a partorire la mente... come se tutto ad un tratto, un raggio di sole illuminasse una zona del tuo spirito. Tutto questo mi è successo ieri andando al lavoro, perchè io ad ogni passo penso, ad ogni respiro mi interrogo e così, mentre giro l'angolo mi dico che il cuore è come un origami, ben fatto, con tutte le sue piccole pieghe..."
Hanno detto:
* "State molto attenti con i vostri sogni, perché corrono il rischio di avverarsi"
(Leo Buscaglia)
* "Ci sono momenti nella vita in cui qualcuno ti manca così tanto che vorresti proprio tirarlo fuori dai tuoi sogni per abbracciarlo davvero"
(Paulo Coelho )
E sa che l'oggi non è che il ricordo di ieri, e il domani il sogno di oggi.
E ciò che in voi è canto e contemplazione dimora quieto entro i confini di quel primo attimo in cui le stelle furono disseminate nello spazio (Gibran Kalhil Gibran - Il profeta)
* "Se da qualche parte sarò, se avrò modo di vederti, sarò soltanto triste come sono triste tutte le volte che vedo una vita buttata via, una vita in cui il cammino dell'amore non è riuscito a compiersi. Abbi cura di te. Ogni volta in cui, crescendo, avrai voglia di cambiare le cose sbagliate in cose giuste, ricordati che la prima rivoluzione da fare è quella dentro se stessi, la prima e la più importante. Lottare per un'idea senza avere un'idea di sé è una delle cose più pericolose che si possano fare. Ogni volta che ti sentirai smarrita, confusa, pensa agli alberi, ricordati del loro modo di crescere. Ricordati che un albero con molta chioma e poche radici viene sradicato al primo colpo di vento, mentre in un albero con molte radici e poca chioma la linfa scorre a stento. Radici e chioma devono crescere in egual misura, devi stare nelle cose e starci sopra, solo così potrai offrire ombra e riparo, solo così alla stagione giusta potrai coprirti di fiori e di frutti. E quando poi davanti a te si apriranno tante strade e non saprai quale prendere, non imboccarne una a caso, ma siediti e aspetta. Respira con la profondità fiduciosa con cui hai respirato il giorno in cui sei venuta al mondo, senza farti distrarre da nulla, aspetta e aspetta ancora. Stai ferma, in silenzio, e ascolta il tuo cuore. Quando poi ti parla, alzati e va' dove lui ti porta."
("Va dove ti porta il cuore" Susanna Tamaro)
Desideri:
Rivederti e sorriderci...presto...
"Forse tra le certezze raggiunte e le incognite quotidiane, arriveranno a realizzarsi anche altri sogni, magari quelli ritenuti più impossibili, quelli che tardano ancora a compiersi, anche i più assurdi e scriteriati, ma tanto, tanto anelati, quelli che pare quasi tu non debba più neanche sognare per la loro irrealizzabilità, ma alla fine chi lo sa? "
'' We cannot direct the wind, but we can adjust the sails. ''
Non sono tante le cose che desidero, alcune sono piccoli desideri, ma per me fondamentali che si avverino...a volte basta una goccia di miele per addolcire il palato, allo stesso modo un piccolo desiderio realizzato addolcisce la vita! Incrocio le dita!
E i pensieri diventano parole:
"Ho scelto di fare il blog perchè credo nelle relazioni interpersonali, nella splendida alchimia che si innesca fra chi, scrivendo ritrova un pò di se stesso nell'altro, trova un altro cuore dall'altra parte, beffando il PC che è soltanto una "macchina" , rendendo umano anch'esso"